Buongiorno lettori, come state? Siamo già a gennaio, un nuovo anno è appena iniziato e quale miglior modo di inaugurarlo se non con una nuova recensione sul blog? Oggi vi parlo del libro “Uno scrigno” di Maria Fusetti. Fatemi sapere se avete letto la silloge o se vi ispira!

Uno scrigno | Maria Fusetti
54 pag. | La Ruota edizioni
3 € (ebook) | 8 € (cartaceo)
31 dicembre 2015

Versi delicati e intensi, parole a volte dure e pungenti ed altre volte dolci e nostalgiche; tutto ciò è racchiuso in questa raccolta di componimenti freschi e giovanili come l’autrice che li ha composti, ma anche profondi e profondamente femminili. Ricordi, considerazioni, emozioni e pensieri che danzano tra le righe di queste poesie ed emozionano chi le legge.

L’autrice. Maria Fusetti è una giovanissima poetessa nata nel 1996 in Ucraina. Dopo esser stata adottata, all’età di 7 anni, si è trasferita con la sua nuova famiglia a Ginosa, un piccolo paesino pugliese in provincia di Taranto. Attualmente frequenta il liceo classico Quinto Orazio Flacco di Castellaneta e sin da bambina è appassionata di poesia. Questa è la sua prima raccolta.

 

RECENSIONE

Uno scrigno di Maria Fusetti è una brevissima raccolta di poesie che ho davvero apprezzato. L’autrice utilizza uno stile giovanile (come è lei stessa) e piacevole, che arriva dritto al cuore di chi legge. Sono versi più o meno lunghi in cui emergono considerazioni e pensieri che, sperando di non aver compreso male, Maria Fusetti rivolge alla “madre terra” dove è nata nonchè a emozioni che attraverso la poesia ha desiderato condividere con i lettori.
Il libro, che consta di meno di sessanta pagina, si legge in pochissimo tempo, quindi è un’ottima lettura per chi magari fa un viaggio in treno, in tram, nella metro… o per chi vuole rilassarsi un po’. Insomma, Uno scrigno è sicuramente una silloge adatta a tutti, in qualsiasi momento.
Tra le poesie che più mi hanno colpita ce ne sono quattro: “Fame d’amore”, in cui emerge chiaramente il fatto che l’autrice sia nata in un posto lontano dal quale vive attualmente; “Spazi”, in cui spicca il tema della musica, intesa come – citando l’autrice – unico compagno di vita che ti dirà sempre le parole che avresti voluto sentire; “Per me ci sarai?”, dedicata ancora alla sua dolce terra – citando l’autrice – che mi riecheggia in ricordo Foscolo con il suo sonetto “A Zacinto”: non tanto per il non rivedere più quel luogo – come succederà poi a Foscolo stesso – quanto, invece, per il ricordo di esso o l’eventuale legame affettivo che, comunque siano andate le cose, può esserci anche nel più profondo meandro del cuore; infine, “Un soffio nel cuore” dedicata al concetto dell’Amore, tema che adoro particolarmente e che io stessa tratto nei miei due libri, e di cui vi riporto l’intera poesia:

L’amore è un gioco,
è un colore che sta bene con tutto.
L’amore è una sensazione innata,
un soffio caldo nel cuore.
L’amore è una forza selvaggia,
è come una farfalla,
più la rincorri, più lei si allontana;
se la stringi troppo muore
e se la stringi troppo poco
vola via verso la libertà.
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